Per adulti
Dalla copertina alla penultima pagina è un grazie ai tuoi genitori. Parla delle notti in bianco, del cibo sempre pronto, delle volte in cui sono venuti a prendere qualcuno senza chiedere perché. Piccoli ricordi, più che grandi parole.
Il titolo e la copertina non lasciano trapelare nulla. Niente bebè, niente pancione, niente tutine. Chi lo scarta crede davvero che si fermi al ringraziamento, ed è proprio questo il punto.
L'ultima pagina ribalta tutto: state per diventare nonni, e noi stiamo per diventare genitori. È la prima volta che se ne parla. Quella frase la scrivi tu, parola per parola.
No. Il titolo e la copertina parlano solo di gratitudine. Non ci sono bebè, pancioni o tutine, e non ce ne sono nemmeno nelle prime pagine.
I tuoi genitori. Il libro è rivolto a loro e parla di quello che hanno fatto; tu sei chi lo racconta.
Sì, ed è meglio che lo faccia tu. Ci dai quella frase quando compili il modulo e, dopo l'anteprima gratuita, puoi ancora cambiarla prima di ordinare.
Sì. In quel caso annuncia un altro nipote, e le pagine precedenti funzionano esattamente allo stesso modo.
Un fine settimana dai nonni Altre regole, un orologio più lento e una vecchia storia da verificare.
La notte che ho dormito dai nonni Un letto che cigola, una casa che profuma diverso e una storia di tanto tempo fa.
Quando il tuo papà era piccolo Il nonno sa cose sul papà che il papà preferirebbe dimenticare.